Minacce e violenze per la realizzazione delle tombe, sette persone rinviate a giudizio
Minacce e violenza per aggiudicarsi la realizzazione di alcune tombe nel cimitero di Angri. La Procura di Nocera Inferiore ha chiesto il rinvio a giudizio per 7 persone, tra le quali c’è anche l’ex direttore del camposanto cittadino.
Davanti al Giudice per le Indagini Preliminari compariranno G. D. , M.G. , S.G. , G.L. , R.M. , L.P. e C.R., accusati a vario titolo di associazione a delinquere, illecita concorrenza ed appropriazione indebita. I fatti contestati risalgono al periodo che va dal 2011 al 2012.
Secondo quanto stabilito dalle indagini, sei di questi sono considerati interni all’associazione: alcuni erano dipendenti di una cooperativa, altri invece necrofori. Per solo due degli indagati invece c’è l’accusa di appropriazione indebita, perché si sarebbero impossessati del cassettino della tomba di un defunto, ricevendo 100 euro in contanti dal figlio dello stesso per l’acquisto di un più grande e diverso cassettino.





